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 Post subject: Curiosità Biblica
PostPosted: Tue 12/Mar/2013 22:30 
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Joined: Fri 02/Dec/2005 21:01
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Salve a tutti, vorrei avere se possibile delle spiegazioni su dei passi particolari che ho trovato nella Genesi.
Se qualcuno sa qualcosa sarei molto grato avere info!! :)

Genesi 1:26
"E disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza. [...]"
Genesi 2:18
"Disse ancora il Signore Dio: "Non è bene che l'uomo sia solo; facciamogli un aiuto simile a lui".


come mai Dio parla in plurale in quel passo, e nei passi successivi parla in singolare?

Genesi 3:22
"Ecco, Adamo è divenuto quasi uno di noi, e conosce il bene ed il male; c'hei non abbia a stender la mano, e prendere anche dall'albero della vita, e mangiare, e vivere in eterno!"

Qui Dio torna a parlare in plurale e menziona anche un presunto albero della vita eterna.

anche se in Genesi 2:16 dice:
"e gli fece un comando, dicendo : "Mangia [del frutto] di qualunque albero del paradiso. Ma dell'albero della scienza del bene e del male, non mangiare; perché in qualsiasi giorno tu ne avrai mangiato, di morte morrai."

Quindi qui Dio dice ad Adamo che sarebbe morto specificatamente di morte(ha mentito?)
e gli permette di nutrirsi di tutto il resto, poi sbuca fuori il timore di Dio che Adamo potesse provare anche l'albero della vita eterna, che, come dice in Genesi 3:24 viene messo sotto custodia di un cherubino armato di tutto punto:
"e pose a guardia del paradiso un cherubino con spada fiammeggiante e roteante, per custodire la via dell'albero della vita".


ragazzi questo è moooolto curioso per me....sopratutto dopo che ho provato una presunta pianta della conoscenza...


altra domanda:

Genesi 6:1
"Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni».
4 C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi."


ragazzi ma si parla per caso degli Annunaki? Image
si parla della presenza di GIGANTI, e ci sono prove di scheletri enormi rinvenuti nel pianeta!!
sono questi giganti altri dei?
se questi giganti si mischiavano con gli uomini uscivano gli eroi? (come Ercole???? un semidio???)

perché dunque si distinguono i figli di Dio e i figli dei uomini?
chi sono i figli di Dio e quali sono le differenze con i figli degli uomini?

qualcuno sa farmi chiarezza?

grazie!!!! :)

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Last edited by Dott.Dreadman on Thu 14/Mar/2013 4:13, edited 1 time in total.

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PostPosted: Tue 12/Mar/2013 23:32 
RastaMod

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Blessings,
chiaramente ti fornisco quella che è la nostra interpretazione:

Quote:
come mai Dio parla in plurale in quel passo, e nei passi successivi parla in singolare?


Solitamente la domanda per molti è l'opposto.. "perchè Dio, che è uno, a volte parla al plurale?" ti dico questo perchè il fatto che parli al plurale è un motivo fra quelli alla base dell'accettazione del concetto Trinitario. Il motivo per cui Dio può parlare sia al singolare che al plurale è che Dio è UNO, e quindi singolare, ma al contempo PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO, pertanto se usa il "noi" o l'"io" non vi è nulla di strano.

Quote:
Quindi qui Dio dice ad Adamo che sarebbe morto specificatamente di morte(ha mentito?)
e gli permette di nutrirsi di tutto il resto, poi sbuca fuori il timore di Dio che Adamo potesse provare anche l'albero della vita eterna, che, come dice in Genesi 3:24 viene messo sotto custodia di un cherubino armato di tutto punto:
"e pose a guardia del paradiso un cherubino con spada fiammeggiante e roteante, per custodire la via dell'albero della vita".

ragazzi questo è moooolto curioso per me....sopratutto dopo che ho provato una presunta pianta della conoscenza...


Non è curioso di per se, ha una spiegazione. Adamo non avrebbe mai necessitato di nutrirsi dell'albero della vita eterna, perchè prima di trasgredire a Dio Adamo GIÀ AVEVA la vita eterna. Dio gli vietò solo, quindi, di mangiare dell'albero della conoscenza del bene e del male.

In seguito Dio protegge l'albero della vita eterna, in quanto Adamo avendo peccato si è assoggettato alla morte, e se a quel punto avesse mangiato anche dell'albero della vita sarebbe divenuto immortale, problema che non si poneva prima del peccato perchè non era prevista la morte nella condizione naturale e primordiale dell'uomo in Eden.

Quindi la "timeline" è questa:
Dio crea l'uomo in Eden, senza morte.
Gli permette di nutrirsi di tutti gli alberi.
Gli vieta di mangiare dell'albero della conoscenza del bene e del male altrimenti certamente morirà (l'allontanamento da Eden condanna l'uomo a subire la morte, la fatica del lavoro, i dolori del parto ecc...)
Dal momento che l'uomo diviene mortale disobbediendo, gli vieta l'albero della vita.
Protegge l'albero della vita e caccia l'uomo da Eden.

Quote:
si parla della presenza di GIGANTI, e ci sono prove di scheletri enormi rinvenuti nel pianeta!!
sono questi giganti altri dei?
se questi giganti si mischiavano con gli uomini uscivano gli eroi? (come Ercole???? un semidio???)


Si, i giganti sono esistiti, ne sono stati rinvenuti gli scheletri e se ne parla nella Bibbia molto chiaramente, come hai fatto notare. Non so, personalmente, se ne uscissero dei "semidei" come dici tu, di certo non erano altri dei ma creature veramente esistenti.

Quote:
perché dunque si distinguono i figli di Dio e i figli dei uomini?
chi sono i figli di Dio e quali sono le differenze con i figli degli uomini?


Leggendo bene le Scritture si comprende che non è una vera distinzione. Figlio dell'uomo, solitamente, lo si trova come sinonimo di "uomo" soprattutto nell'Antico Testamento, mentre se leggi i Vangeli scoprirai che molto spesso il Cristo chiamava se stesso (e gli altri lo chiamavano) "Figlio dell'uomo" insieme con "Figlio di Dio".
"Figlio di Dio" perchè, chiaramente, si parla del Cristo e "Figlio dell'uomo" per sottolineare che è stato incarnato nella Vergine Maria, facendosi veramente uomo.

Questo mi da una mano anche ad illustrarti il fatto che nella Rivelazione Rastafari si comprende appieno il fatto che Dio è Uomo, appianando quindi questa pseudo-distinzione, che comunque nelle scritture serve piuttosto a definire il Cristo che non a creare una distinzione.

Spero nel mio piccolo di esserti stato d'aiuto.
Blessed Night.


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PostPosted: Wed 13/Mar/2013 0:09 
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grazie molte della risposta.

quindi Cristo era già presente durante la Creazione?

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PostPosted: Wed 13/Mar/2013 0:37 
RastaMod

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Blessings,
Il Cristo, nel Cristianesimo, é il Verbo di Dio (in principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio). Quindi si può dire che Dio ha creato ogni cosa tramite il Suo Verbo, ossia il Figlio. Che esistesse anche uno Spirito Santo lo si evince sempre dalla Genesi in cui si parla dello Spirito di Dio.


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PostPosted: Wed 13/Mar/2013 7:34 

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Shalom.

Mi permetto una piccola aggiunta al discorso di Dawit e molto probabilmente in linea con Rastafari, visto che riprende Enoch, che è canonico nella Bibbia Tewahedo.

Ora, il riferimento è al libro di Enoch e in particolare a quello dei Vigilanti, paragrafi dal 6 al 10.
Gli angeli caduti dalla Grazia decidono di accoppiarsi con le donne umane e generano i giganti. Dunque i figli di Dio sarebbero gli angeli e i figli degli uomini, appunto, le persone.
Questi angeli caduti, Semeyaza e Azazel in particolare, insegnano all'uomo la metallurgia, la magia, l'astrologia e altri saperi, e, insieme ai giganti turbano lo stato di equilibrio del creato, soprattutto, per quel che riguarda i giganti, nel mangiare la carne col sangue.
Tutto questo genera la protesta degli altri angeli vigilanti non decaduti e questo porterà al Diluvio, annunciato da Dio in 10,2.


Penso che, collegando Genesi con Enoch, il significato dei versetti della Genesi sia molto più semplice e lineare.
Peraltro, a dimostrazione che la canonicità di Enoch in Etiopia sia ben lungi dall'essere qualcosa di 'balzano o esotico', il discorso è pienamente confermato dalla seconda lettera di Pietro (cap 2, versetti 4-5) nonchè dalla lettera di Giuda -molto legata per contenuti a 2Pietro- paragrafo 6, lettera che contiene anche un riferimento diretto a Enoch nel versetto 14 ('profetizzò Enoch, settimo dopo Adamo').

Spero sempre di non sembrare saccente con questi miei interventi (non ho da insegnare nulla ai Rasta, che hanno la loro forte Tradizione), ma mi pareva di porre un punto interessante nel reasoning e, conoscendo il Bro Dawit, so che lui ha sempre piacere se si tentano spunti in senso edificante.

Felice giornata a tutti.


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PostPosted: Wed 13/Mar/2013 8:09 
RastaMod

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Blessings,
Come vedi, nonostante la grande importanza che riveste, sono molto poco ferrato su Enoch! Oltre a colmare la lacuna sul forum, mi ricordi che ne ho parecchie anche io da colmare!
Che dirti se non grazie? :)

Blessed day.


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PostPosted: Wed 13/Mar/2013 12:47 
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dunque è vero che gli uomini sono stati aiutati da "semidei"....
molto interessante.

tutto questo è riportato nella bibbia sumerica (alcuni dicono testo precedente all'antico testamento)

c'è anche una differenza con la bibbia sumerica, che invece di parlare di una trinità, afferma che c'era la presenza di tre dei.
uno di questi era il dio serpente e diede all'uomo la conoscenza nell'edin (o eden)
si parla dei giganti, ovvero dei figli di questi dei che si univano con gli uomini.
poi ci fu un grande tsunami dovuto allo scioglimento dei ghiacci post glaciazione, gli dei decisero che era meglio non salvare nessuno, poiché non erano felici di questo miscuglio, ma il dio serpente comunicò con noè e lo salvò.
sempre i sumeri affermano che questi 3 dei provengono dal 13simo pianeta...


che discorso qualunquistico penserete.
vero.
devo trovare di nuovo le fonti e citarle passo passo.


grazie tante cmq per le spiegazioni.

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PostPosted: Wed 13/Mar/2013 13:42 
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Joined: Sat 22/Dec/2012 15:01
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Dott.Dreadman wrote:
dunque è vero che gli uomini sono stati aiutati da "semidei"....
molto interessante.



Scusate l'intromissione fratelli, cerco chiarezza. In che senso da semidei, ma soprattutto chi sarebbero? e se è così non andrebbe in contrasto con il monoteismo?

Grazie.

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PostPosted: Wed 13/Mar/2013 16:46 

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@ Beit Lehem
Infatti il termine semidio non è corretto.
Nel paganesimo politeista il semidio è figlio di uno degli dei e di una persona.
Gli angeli non sono divinità, e il termine figli di Dio qua non è inteso come per il Verbo, Figlio di Dio Padre da lui generato (e non creato) della sua stessa sostanza e dunque pienamente Dio anch'esso, un unico Dio con Padre e Spirito, Unico per sostanza e potenza, trino per operazioni e relazioni.
Si usa figli di Dio per differenziare l'angelo, creato dal solo pensiero divino, dall'uomo creato dalla terra.
La scrittura va sempre letta coi parallelismi, e i parallelismi spesso ci aiutano a capire i punti oscuri.
Se prendiamo la lettera agli Ebrei, Paolo, parlando di Cristo e riprendendo un Salmo dice
'A quale dei suoi angeli Dio ha mai detto: Tu sei mio Figlio, oggi ti ho generato?'

Angeli e uomini sono invece creature, gli angeli creature filiali per atto e ruolo, gli uomini divenuti figli nell'adozione del sacrificio del Figlio, seconda persona incarnata in Gesù.


@ Dreadman
Nelle mitologie medio orientali si trova molto di comune con la Bibbia, proprio perchè si parla di eventi che ci furono in quel mondo...vedi il Diluvio in Gilgames ad esempio.
Aggiungo che probabilmente lo stesso Noè era sumero, proprio calcolando i tempi degli accadimenti.
Ma la novità biblica sta nel monoteismo del Dio uno e unico e nella creazione dal nulla.
Abbiamo poi visto che molte mitologie contengono abbozzi che verranno poi elaborati nell'ebraismo e nel cristianesimo, ma questo non fa che confermare quel che dice il Negus sulla parentela spirituale tra i mistici e sulla dignità di tutte le religioni come manifestazione dell'unico Dio, manifestazione compatibile con la maturità storica e teologica e dunque con le possibilità di comprensione di ogni popolo.

@Dawit.
Grazie a te amico mio.
Sì, Enoch è molto importante, e ritorna a farsi sentire in tutto il Nuovo Testamento.
Il Vangelo secondo Matteo è pieno di riferimenti enochici, così come il termine Figlio dell'Uomo si trova in Enoch (dove il Padre è il Capo dei Giorni) oltre che in Daniele. In aprticolare è il Libro delle Parabole
L'Apocalisse di Giovanni risente molto invece della Lettera di Enoch, che è la fine del Libro di Enoch.
Faccio anche presente che nei capitoli di cui parlavamo prima, Dio è chiamato, molto prima dell'Apocalisse, Re dei Re e Signore dei Signori (9,4).

Bless!


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PostPosted: Wed 13/Mar/2013 23:23 
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Grazie mille bro sei stato dettagliatissimo. :)

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PostPosted: Thu 14/Mar/2013 4:12 
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ok si fa piu' chiara la faccenda.
dunque per ricapitolare

Durante la Genesi ci sta Dio trino.
Ovvero Lui stesso accompagnato dal Figlio (Cristo) e dallo Spirito Santo.

e insieme a Loro ci sono gli angeli (ed evinco che gli angeli nn possedevano ali, poiche' erano anche loro ad immagine e somiglianza di Dio, e quindi degli uomini)
dunque durante la Genesi Dio non era solo, per questo parla in plurale.

poi
questi angeli vanno ad accoppiarsi con le donne umane, e vengono generati i giganti, gli eroi, gli uomini famosi.


ho sbagliato qualcosa?


ora mi sorge una nuova domanda.

Chi e' Mohammed? un profeta? un uomo? evinco che se i Rastafariani vedono in Haile Selassie la seconda venuta di Cristo, questi dunque, a differenza dei musulmani, non riconoscono Mohammed come Cristo.

scusate se ho tanta confusione...

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PostPosted: Thu 14/Mar/2013 7:29 

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@ Dreadman

Più o meno ci siamo. Al posto di Cristo sarebbe da usare il Figlio o il Verbo, poichè Cristo è il Verbo che si fa Carne.
Poi sulla questione generale ci sarà Dawit che saprà dirti.

Su Muhammad.
Capiamoci: il termine Cristo è l'equivalente greco dell'ebraico Mashaiah, cioè il Messia, cioè l'Unto, visto che i grandi Re ebrei ricevevano una unzione di olio (che per Gesù, atto di umiltà, fu l'acqua di Battista: questa la sua unzione messianica).
Il Messia sarebbe stato il liberatore di Israele e quello che le avrebbe dato nuovo splendore.
Secondo i Rasta, Cristo, Verbo fatto Carne, nella prima venuta viene in umiltà a redimere l'Uomo dal Peccato Originale, nella seconda, col nuovo nome di Haile Selassie, a guidare l'Etiopia, che è la nuova Israele per l'Arca dell'Alleanza e dunque adempie pienamente alle profezie sul ruolo messianico.

Per i musulmani tutto è diverso.
Per loro, Dio, Allah, è uno e unico e dunque non c'è il Verbo che si fa Carne, ma soltanto una serie di Profeti (che sono gli stessi della Bibbia, anche se con vicende ed interpretazioni differenti e che, bada bene, sono solo e soltanto uomini a cui Dio ha riservato il compito di diffondere il Messaggio) che ristabiliscono la prima e primaria Rivelazione data da Allah ad Adamo e sempre corrotta e reinterpretata dagli uomini.
Ci sarebbe moltissimo da dire sull'Islam ma sarebbe lungo.
In sostanza il più grande ed importante profeta, ma semplicemente uomo. fu Muhammad, che Dio scelse da prima dei tempi nella sua onniscienza perchè il 'Migliore della Creazione', l'uomo moralmente più ineccepibile. che sia stato creato per ristabilire per l'ultima volta, e in maniera inequivocabile attraverso una lingua viva e attiva, l'arabo, la volontà e la Rivelazione divina che si esprime nei sette pilastri dell'Islam
Tra i profeti a lui precedenti (Adamo, Abramo, Mosè, Davide, Salomone ecc..) il più importante fu Gesù, che i musulmani chiamano Isa, che per l'Islam è semplicemente un uomo che ristabiliva il messaggio di Allah e il monoteismo stretto.
Ci sono interpretazioni diverse tra cristiani e musulmani su Gesù, ma sta che essi venerano anche sua madre Maria (Maryam è l'unica donna che da il nome a una Sura del Corano) vergine anche per loro, considerano Gesù il 'soffio di Dio' e il Messia, anche se puramente umano, degli Ebrei.
Ci sono alcune differenze, ad esempio per loro Gesù non morì ma ascese al Cielo da vivo e fu messo in croce un altro, ma quando Muhammad viene portato a Gerusalemme per intervento divino e poi portato momentaneamente al Cielo, incontra -dove poi sorgerà la Grande Moschea- Gesù con Mosè ed Elia.
Va anche detto che molti musulmani, durante la lotta coi Quraysh, arabi politeisti che li contrastavano, si rifugiarono in Etiopia e il Negus di allora, stimolato dalle insinuazioni dei Quraysh, li interrogò sulla loro fede e stabilì che essi dovessero essere benvoluti e tollerati perchè devoti di una fede sorella.
Con questo si inizia a capire come l'Etiopia fu importante anche per l'Islam sin dai suoi primordi, fa capire l'antichità dell'Islam etiopico e i legami di fratellanza.
Haile Selassie chiamò sempre Muhammad 'profeta', considerò sempre i musulmani come facenti parte del Regno, e, appunto sul discorso della dignità delle religioni come vie diverse dell'unico Dio, considerò sempre l'Islam una fede legittima e sorella.

Dunque chi è Muhammad per i Rasta?
Non ha un ruolo interno alla Rivelazione Rastafari, ma, in virtù di quanto detto, rimane sempre un Uomo di Dio (un Jahman, potremmo dire) da onorare e rispettare, e con lui l'Islam e i musulmani.

Spero di avere chiarito un po' di dubbi (ripeto, l'Islam è una religione molto complessa che richiederebbe una discussione enorme ma forse per ora può andare); semmai chiedi ancora che o io, che di questi giorni ho abbastanza tempo, o qualcun altro saprà dirti, magari anche meglio e più di me.

Felice giornata a tutti. Shalom.


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PostPosted: Thu 14/Mar/2013 17:45 
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Il Re dice: "se qualcuno dice che vi sono differenze fra Cristiani e Musulmani, questa persona é nemica dell'Etiopia."

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PostPosted: Thu 14/Mar/2013 19:00 
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ho capito, grazie per la spiegazione su Muhammad, so che ci sta troppo da parlare, percui diciamo che per ora va bene cosi.


tornando al discorso precedente
Batrakos wrote:
@ Dreadman
Al posto di Cristo sarebbe da usare il Figlio o il Verbo, poichè Cristo è il Verbo che si fa Carne.


Dio dice di aver fatto Adamo a Loro (e non Sua) immagine e somiglianza.
Non e' dunque anche Dio fatto di carne?
ora che mi dici che e' il Verbo che si fa carne, mi si confondono le idee di nuovo.
altra domanda:
mi stai dicendo che il Figlio e' il Verbo; la Bibbia dice "in principio fu il Verbo"...
Dunque fu il Figlio in principio?

mi sto rendendo conto che la mia logica non sta funzionando.

nn offendetevi se l'ho sparata grossa

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PostPosted: Fri 15/Mar/2013 2:36 
RastaMod

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@Dr.dread:
Dio ci ha creato a Sua IMMAGINE, non della Sua Sostanza. Ci ha creato di carne a Sua Immagine. La prima carne (umana) che ha creato é stata la carne
di Adamo.

In seguito per ricolmare la frattura data dal peccato originale, Dio (Dio Figlio) si fa uomo e si incarna. Solo qui, temporalmente, il verbo, cioè il Figlio, si fa carne.

Giovanni 1,1-5

1 In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2 Egli era in principio presso Dio:
3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
4 In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
5 la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta.

Penso che praticamente si spieghi da solo, ma in caso illustrami eventuali dubbi. Questo passaggio risulta chiaro se é già chiaro che il Padre, Figlio e Spirito Santo sono UN solo Dio in 3 persone, e che quindi il Figlio é il Figlio, il Verbo, ma pur sempre Dio. E nel passo che ti cito questa "distinzione nell'unita" si evince chiaramente.

@Fyah
Fyah_bun_babylon wrote:
Il Re dice: "se qualcuno dice che vi sono differenze fra Cristiani e Musulmani, questa persona é nemica dell'Etiopia."


Ma il Re, che non é stolto, dice anche, in occasione della fondazione dell'UOA: "Sappiamo che tra di noi ci sono delle differenze". Ma proprio perché non é cosi stolto da insegnarci che la differenze non esistono, aggiunge che queste devono essere "sommerse e superate".

Infatti appare oltremodo chiaro che nel parlare di cristiani e musulmani, His Majesty si riferisce al modo discriminatorio in cui le differenze vengono usate, non le nega in senso assoluto.

Ancora, alla moschea di Asmara il Re afferma che entrambi, cristiani e musulmani, quando entrano in chiesa e in moschea pregano Dio. In questo passaggio mostra chiaramente le differenze ed il modo per superarle: Dio.

Detto questo, alla luce delle parole di Sua Maestá che hai citato, cosa non va del post di Batrakos? Perche quelle che ha scritto sono differenze che esistono, non mi pare affatto un post da nemici dell'Etiopia. Lord have mercy!

Buonanotte.

P.S.: intervista rilasciata al Dr Hoffman: "Haile Selassie I : Come ho prima affermato, la nascita di Cristo viene celebrata ovunque nel mondo. Quando affermo ciò non intendo dire che tutti i popoli la osservino alla stessa maniera. In ogni luogo che ho visitato anche tra i Musulmani ed i Buddisti, ne ho constatato l’osservanza. Ma per i Cristiani si tratta di un atto d’amore."


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PostPosted: Fri 15/Mar/2013 7:17 

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Dawit ha spiegato già molto bene e provo ad aggiungere una sottigliezza.
Una volta che il Figlio prende la Carne essa rimane, nel senso che il Figlio sale col corpo risorto e glorificato alla destra del Padre e, per i Rasta, torna con quella stessa carne glorificata nella Seconda Venuta, col nuovo nome di Haile Selassie (e che nella seconda venuta il Figlio avrà un nome nuovo c'è nell'Apocalisse).
Ora, Bro, non so quanto tu mastichi di teologia, ma, essendo Dio non soggetto allo spaziotempo, possiamo dire dunque che la Carne del Figlio, Dio sin dal principio in tutto e per tutto pari col Padre -e sarebbe da riprendere l'argomentazione trinitaria che avevamo discusso sul forum tempo addietro-, incarnazione prevista sin da prima del tempo (poichè Dio vede le cose prima che esse si diano e dopo come se fosse sempre lo stesso...per analogia pensa al centro di una circonferenza equidistante e sinottico rispetto alla stessa, Dio è il centro e la Storia la circonferenza), è un archetipo di Dio, ma, riprendendo Dawit, è un archetipo, per usare termini tecnici della teologia occidentale, ad extra non ad intra, ovvero non riguarda l'intima natura ed essenza di Dio ma il modo con cui Dio si relaziona al creato.
Quindi, per immagine e somiglianza, si intende non la carne ma lo spirito, nel senso che l'intelligenza umana è in qualche modo analoga all'infinita intelligenza divina (anche Bob Marley ebbe a dire una frase bellissima, quasi da scolastico medievale, che riporto a memoria non alla lettera 'la singolarità è il riflesso del creatore nell'umanità') mentre è il prendere carne che fa avvicinare Dio all'Uomo e ci rende, da sue creature, suoi figli adottivi poichè Dio stesso si è fatto uomo.
A tale proposito dico che il Verbo, altro nome del Figlio, in greco (lingua in cui furono scritti i Vangeli) si dice Logos, che oltre che Verbo significa Pensiero o Intelletto, e che il Logos (vedi il passo che ha portato Dawit) è coautore e mediatore della Creazione -tutta la Trinità, essendo lo stesso Dio, partecipa della creazione, e in questo lo Spirito è la presenza di Dio nella Storia- e dunque è proprio l'analogia intellettiva che ci rende immagine e somiglianza divina.

Sul resto: io non mi sento nemico dell'Etiopia, tutt' altro: da italiano mi vergogno infinitamente per quello che il mio popolo -accecato dall'ignominia fascista e prima da quella colonialista ai tempi di Menilek II- ha fatto a questa grande Nazione; e ancora mi commuove l'enorme lungimiranza e bontà del Proclama della Misericordia, in cui il Re Selassie, dopo la vittoria e la ripresa dell'Etiopia, ordina di non ripagare il Male col Male ma di vincere il Male col Bene, dunque di non fare rappresaglie contro noi italiani, ma di trattarci come fratelli, proclama a cui gli Etiopi ubbidirono subito mostrando una nobiltà morale e spirituale eccellente.
Penso che Fyah volesse rafforzare un concetto, ma penso anche io che il Re intendesse che non ci sono differenze come cittadini del Regno di uguale dignità (era successo in passato che sotto altri Re i musulmani venissero considerati cittadini di rango minore), non che siano la stessa identica cosa, oppure, in termini spirituali, che la mistica umana e l'infinità divina che crea e sorregge il Tutto. alla fine uniscono gli uomini oltre le differenze dottrinali.
Ma su questo mi fermo, perchè credo che sia un argomento che pertiene maggiormente ai Rasta piuttosto che ad un semplice appassionato di metafisica quale sono io.

Felice Giornata.


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PostPosted: Thu 21/Mar/2013 22:42 
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Joined: Fri 24/Sep/2010 16:51
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scusate se m'intrometto ma anche io vorrei dire una cosa sulla frase "IL VERBO SI FECE CARNE". In realtà, questa espressione è tipicamente induista e diciamo riassume l’idea di “avatar” cioè l’assunzione di un corpo fisico da parte di Dio o di uno dei suoi aspetti. Come mai una frase di un concetto Induista viene riportata dalla Bibbia per indicare Gesù ? La risposta(in parte) è semplice, in India, si dice che da alcuni monaci buddhisti, sono conservati dei papiri che parlano della vita di un certo Issa, se ricordo bene il vero nome ebraico di Gesù fu YESHAY (o anche Y’shay, cioè "ISAI", da cui probabilmente l’arabo "Isa" ed il siriaco "Isu"). Tale nome è stato traslitterato nelle lingue occidentali con IESSE,molto più ad oriente la lingua greca era piuttosto conosciuta, a causa delle conquiste di Alessandro Magno. In greco il termine ebraico "YESHAY" (Iesse) venne traslitterato con "Iεσσαι" (Iessai), molto simile a "Issa" che è appunto il nome orientale di Gesù. Ma per non tirarla troppo a lungo i fatti stanno così: Gesù nacque, ma come spiegano dei "fantomatici" altri vangeli, non nacque con la consapevolezza di essere Figlio di Dio, è una memoria che acquisirà con la crescita. Sapendo che in Tibet c’erano maestri di ascensione spirituale, visse dai 20 ai 30 anni circa lì (ecco perchè si ha un balzo temporale dalla adolescenza alla vita adulta), per riscoprire la sua missione divina. Gesù successivamente al suo ritorno in Palestina chiama Giovanni il Battista il “Ritorno di Elia” (una reincarnazione del profeta ?) inoltre se ricordo bene, egli promette ai Figli del Tuono, cioè gli apostoli Giacomo e Giovanni, che saranno presenti nella fine dei Tempi (rinascita in altri corpi?). Credere nella reincarnazione non è solamente Induista, infatti ho scoperto che le prime sette cristiane credevano appunto nella reincarnazione dei corpi, soltanto con il Concilio di Nicea (325 d.C.) questa credenza venne dichiarata eretica e quindi abolita e cancellata(quasi) dalla memoria.

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PostPosted: Fri 22/Mar/2013 7:59 

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Shalom.

Il libro in cui Notovich racconta di questo famoso manoscritto ha ormai qualche anno (quasi 130...), ma nessuno ha mai visto questo rotolo e il maestro buddista nega di aver mai conosciuto Notovich.
Aggiungo che, se anche ci fosse una tradizione indiana su Gesù, questo può dipendere dal discorso contrario a quello che tu fai: in India sono esistite molto presto comunità di monaci nestoriani, così come l'incarnazione non era presente solo nella tradizione degli avatar ma anche degli dei greci, per cui gli ebrei divenuti cristiani possono averla ereditata dal mondo greco visto che all'epoca di Gesù la Palestina era ellenizzata già da tempo; la stessa metempsicosi apparteneva anche ad alcuni filoni della filosofia greca (Platone e Pitagora ad esempio).
E infatti 'il Verbo si fece Carne' non è mai detto da Gesù ma appartiene al Prologo di Giovanni, cioè della comunità di Efeso che aveva alle spalle una grossa tradizione filosofica e culturale greca.
Peraltro il termine Logos, da cui viene Verbo, è tipico della cultura e del mondo greco, per cui farlo derivare dall'induismo mi pare tirato per i capelli, anche perchè bisognerebbe vedere se il termine indiano a cui tu ti riferisci ha lo stesso spettro semantico di Logos oltre che la stessa genesi concettuale, altrimenti si tratta di una similitudine solo apparente.
A che so io, Ishai è il nome di Iesse, mentre quello di Gesù è Yeoshua (che è lo stesso di Giosuè, cioè Gesù e Giosuè nella loro lingua avevano lo stesso nome che è stato poi tradotto diversamente per non fare confusioni, visto che Yeoshua era nome molto diffuso), che in greco non è Iessai ma Iesus.
Di fronte alla debolezza di Notovich, e pensando che il mondo ebraico aveva influssi sia orientali che occidentali, mi sembra difficile introdurre un argomento del genere, perchè completamente sottaciuto da ogni fonte e tradizione neotestamentaria sulla vita di Gesù.
Ovvero, dare ragione a Notovich e a qualche apocrifo negando una tradizione consolidata in base agli elementi deboli qui espressi mi pare generare più problemi di quelli che risolve (si inizierebbe una teoria del complotto sul silenzio delle fonti conosciute da noi e derivate dal cristianesimo o dalla cultura greco-ebraica) accettando un argomento del tutto scevro di documentazione (il manoscritto non si è mai visto) e fondato sul sentito dire e negato dal maestro buddista stesso.
E, se si sta alla metodologia delle fonti per come si studia accademicamente, queste sono condizioni sufficienti per giudicare pseudostorico l'argomento di Notovich che non va al di là di una speculazione soggettiva.

Felice giornata.


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PostPosted: Fri 05/Apr/2013 21:41 
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Joined: Sat 01/Dec/2012 15:20
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RasDawit wrote:
Blessings,
Come vedi, nonostante la grande importanza che riveste, sono molto poco ferrato su Enoch! Oltre a colmare la lacuna sul forum, mi ricordi che ne ho parecchie anche io da colmare!
Che dirti se non grazie? :)

Blessed day.

io del libro di enoch etiopico, che come ricorda bakatros per InI Rasta è ancora parte della Sacra Bibbia, ho trovato una edizione cartacea a cura di un certo Mauro Pincherle (non con un commentario ortodosso ma coi suoi commenti personali ovviamente:D ) ma penso che almeno in inglese sia reperibile anche in rete, darò una controllata.

RasDawit wrote:

Si, i giganti sono esistiti, ne sono stati rinvenuti gli scheletri e se ne parla nella Bibbia molto chiaramente, come hai fatto notare. Non so, personalmente, se ne uscissero dei "semidei" come dici tu, di certo non erano altri dei ma creature veramente esistenti.

boh penso che l'essere Dei o meno dipenda dall'essere venerati o meno e nulla piu in una prospettiva cristiana, tuttti all'infuori della Trinirà sono creature da non venerare


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